Calandrino, uno dei personaggi più noti delle novelle del Decamerone sarà il protagonista del 68° Bruscello di Montepulciano in scena da domani sabato 11 fino al 15 agosto.
Montepulciano 10 agosto 2007 - La tradizione dei canti popolari toscani che acompagnava i contadini nelle aie durante i periodi di riposo dal lavoro nei campi, rivive per quattro serate a Montepulciano, in provincia di Siena, con le rappresentazioni epiche del Bruscello Poliziano che avranno inizio domani 11 agosto alle ore 21.30 nella suggestiva Piazza Grande con repliche domenica 12, martedì 14 e mercoledì 15 giorno di Ferragosto. Lo spettacolo della 68° edizione è dedicato a “Calandrino”, uno dei personaggi più noti del Decamerone di Boccaccio, di cui verranno riprese e rilette in ottava rima tre delle quattro novelle che raccontano le vicende di questo personaggio e che riportano il Bruscello nel filone comico e burlesco che è ormai una parte della sua tradizione iniziata nel 1966 con Bertoldo.
Il Bruscello è una storica forma teatrale che si ripete dal 1939 organizzato dalla Compagnia Popolare del Bruscello con il sostegno del Comune di Montepulciano, la Provincia di Siena e la Fondazione Monte dei Paschi. Sul Sagrato della Cattedrale in Piazza Grande andrà in scena uno dei più noti personaggi del Decamerone: “Calandrino”. Con Boccaccio torna quindi l’appropriazione della cultura ufficiale da parte del popolo: oltretutto è in buona compagnia, con Dante, Tasso, Ariosto, Virgilio, Omero, Livio. Il Bertoldino della situazione è Calandrino: il povero pittore, vittima delle persecuzioni della bisbetica moglie e dei troppi allegri amici. Si ricuciono insieme tre delle quattro novelle che raccontano del nostro personaggio e si cerca di dar loro un senso unitario. Ne esce una vicenda abbastanza credibile e comica. Calandrino, stufo della terribile megera, che ha per moglie, s’innamora di una modella per incontrarsi con lei al di fuori degli sguardi dell’occhiuta consorte non gli resta che cercare l’Elitropia, la pietra che rende invisibili. Ha tentato prima la strada dei regali, ma il porco che le aveva promesso gli viene rubato dagli amici ed egli stesso è incolpato del furto, ha provato col filtro magico, ma uno pseudo mago gli ha propinato delle amarissime pillole purgative, che gli sconvolgono le viscere. Calandrino sembra aver finalmente trovato la fortuna: ha scoperto la pietra, nessuno lo nota, quando la moglie, che ovviamente non è al corrente dello scherzo, lo “vede” e dopo una bella bastonatura finalmente rifà la pace col marito. Lo spettacolo di questa edizione in tre atti è stato rappresentato la prima volta nel 1967 ed è tratto da un libretto di Marcello del Balio.
Saranno impegnati 20 attori e circa 70 comparse. La direzione artistica, le scene e la regia sono di Franco Romani mentre l’Orchestra dell’Istituto di Musica di Montepulciano sarà diretta dal maestro Luciano Garosi, l’organizzazione generale di Mario Morganti e le
scenografie realizzate dall’Arteatro Gruppo. Il disegno del manifesto è stato disegnato dalla giovanissima grafica Elisa Cherubini, 25 enne di Montepulciano.
Calandrino sarà interpretato da Simone Tremiti mentre sua moglie Tessa da Sabrina Dottori mentre Stefano Bernardini sarà Buffalmacco. “Calandrino è uno dei personaggi della letteratura – ha spiegato il regista Franco Romani da 10 anni alla guida artistica dello spettacolo – che mantiene una sua attualità perché rappresenta bene l’individualismo sfrenato della società moderna. Un uomo sciocco, che, però non si accorge della sua incapacità e presume di essere furbo, spiegando gli insuccessi con qualche contrattempo momentaneo. Forse anche per questo – ha aggiunto - si tratta di un personaggio più vivo che altrove nelle tradizioni della bassa Toscana e anche nella valle della Chiana dove le sue imprese comiche hanno suscitato la fantasia degli improvvisatori e dei poeti popolari, unica risposta a questo tipo di individualismo”. Per Marco Giannotti è la prima edizione del Bruscello come Presidente. “Iniziamo con Calandrino – ha detto – ma il nostro obiettivo è quello di arrivare all’edizione del 2009 con Pia dei Tolomei, che rappresenta il 70° compleanno della manifestazione, cercando ancora di più di far conoscere il Bruscello e la sua tradizione nel senso della modernità e coinvolgendo in misura maggiore Montepulciano e il suo territorio. Per fare questo cominceremo con una serie d’iniziative nelle scuole per far conoscere questa tradizione ai ragazzi e nel 2008 porteremo in scena il Bruscello dal titolo “Ugolino della Gherardesca, opera popolare in forma di Bruscello” che sarà rappresentata per la prima volta”.
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